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Chi sono e come si comportano i donatori italiani oggi

24 Ottobre 2013-Milano. Presentata stamane all’Università Bocconi in occasione dell’evento “NID, Nonprofit Innovation Day”, dal dott. Francesco Quistelli, responsabile marketing e sviluppo di IDMC, la ricerca “Gli italiani e il fundraising. Come donano, cosa chiedono e quali propensioni hanno i donatori italiani oggi”.
La ricerca, realizzata da IDMC con la collaborazione della società Telesurvey Italia, fotografa per la prima volta il variegato mondo dei donatori di denaro per cause di solidarietà o umanitarie.
Ne esce un quadro dove la fedeltà al dono, l’impegno verso il prossimo in difficoltà e la propensione a farlo più volte, sono caratteristiche forti che delineano nettamente questo gruppo sociale, senza però particolari differenze di genere e di istruzione. La motivazione principale di donare (il 93% del campione) nasce dal desiderio profondo di aiutare chi ha bisogno. Il 27 % aggiunge di sentire un senso di identificazione e il 19% prova un sentimento di appagamento morale.

“L’impegno dei donatori italiani – dichiara Francesco Quistelli – è indispensabile per consentire la coesione sociale, per rispondere ai problemi dei più deboli e per dare forza al cambiamento.
È una grande scelta di responsabilità sia da parte di chi dona che di chi riceve, in primis le organizzazioni nonprofit.”

Obiettivo della ricerca era indagare i comportamenti e gli atteggiamenti dei donatori italiani NON PROFIT negli ultimi 12 mesi. Sono state realizzate 1000 interviste telefoniche ad un campione auto selezionato da un universo composto da soggetti che nel corso dell’ultimo anno avevano effettuato almeno una donazione. L’indagine è stata realizzata con metodologia CATI mediante la somministrazione di un questionario semi-strutturato volto ad indagare gli obiettivi d’indagine.
Un aspetto particolare che emerge dall’indagine è che, pur in presenza di un gruppo omogeneo e molto coinvolto nella solidarietà verso il bisogno, il tema attuale del “testamento solidale” resta sconosciuto a ben 7 donatori su 10, e che 8 su 10 non intendono sottoscriverne uno.

Ma nel contempo oltre il 90% dei donatori dichiara di voler continuare a sostenere le cause sociali che sente più vicine e, in caso di maggiore disponibilità economica, il 62% è disposto a donare di più a fronte però di maggiore trasparenza e rendicontazione.

IDMC – IDMC srl nasce nel 2004 con l’obiettivo di supportare strategicamente le organizzazioni non profit a ottenere visibilità e risorse economiche per rendere sostenibili le loro sfide sociali. Dal Fundraising strategico alla comunicazione istituzionale fino al direct marketing, list management e produzione.